Fino a qualche decennio fa sorgeva lì vicino, dall’altra parte del Rio, il Molino Curti. Lo univa alla strada un piccolo ponticello in mattoni.
Prati e boscaglie si alternano ai due lati della strada.
Particolare della boscaglia. Spicca la macchia bianca del Fraxinus ornus, l’Orniello.
Il piccolissimo fiore femminile del Corylus avellana, il nocciolo. In alto i fiori maschili
Questo è un fiore presente praticamente tutto l’anno, molto comune ma solo a bassa quota. L’Helleborus foetidus, l’Elleboro puzzolente
Pulmonaria hirta. Il nome generico deriva dalle macchie bianche sulle foglie che somigliano a quelle di un polmone malato
La primavera è anche il mese delle Morchelle, le "Spignole". Nella foto sopra Mitrophora semilibera, sotto Morchella elata
Salix purpurea, pianta legnosa con portamento cespuglioso o arboreo, diffuso lungo le sponde e i greti dei corsi d’acqua
Ulmus minor, l’Olmo campestre
Un bel fagiano comune, Phasianus colchicus, maschio
Viola odorata, dal profumo intenso
Due esemplari centenari di Castanea sativa, sempre più rari da vedere ai margini della strada
I getti primaverili del Luppolo, Humulus lupulus, ottimi in cucina
I prati a fine aprile, una distesa di verde e giallo con i biancospini, i prugnoli e i ciliegi in fiore
Chelidonium majus. Tutta la pianta è tossica per il suo contenuto di alcaloidi
Foglie e frutti (al centro) di Colchicum multiflorum. Fiorisce alla fine dell’estate, ma le foglie e i frutti compaiono solo in primavera. I semi sono provvisti di una escrescenza carnosa che con l’umidità diventa gelatinosa, permettendogli così di attaccarsi alle zampe degli animali facilitandone la disseminazione
Fiori di Fragola, Fragaria vesca
Hepatica nobilis, specie tossica
Cerastium ligusticum, un fiore poco appariscente che si nasconde nell’erba alta
Erithacus rubecula, Pettirosso. Combattivo e orgoglioso; nel suo territorio non ammette altri pettirossi
Lamium purpureum, spesso infestante di ruderi, bordi stradali, orti e vigneti
Luzula forsteri, pianta poco visibile nell’ombra dei boschi
Morchella esculenta, Spugnola. Qualche volta al margine della strada ma più spesso nella boscaglia, fra i rami e le spine… che fatica ma che soddisfazione
Fine aprile, cominciano a spuntare le prime orchidee. Orchis purpurea
Petasites hybridus, pianta di luoghi umidi e sponde dei corsi d’acqua. Emana un odore fetido che ricorda quello delle pulci.
Stellaria media, specie invasiva di campi, bordi stradali, giardini e luoghi umidi.
Valerianella locusta, Gallinella comune, ottima per insalatine. È ricca di vitamina A
Anacamptis morio, una orchidea molto comune sui prati di fondovalle
Ranuncoli e Meli in fiore
Ormai è sempre più difficile vedere queste immagini bucoliche
Arum maculatum, specie tossica. I frutti, bacche rosse, sono molto velenosi
Coronilla scorpioides; il nome della specie deriva dalla forma del frutto, spesso ricurvo ad una estremità come la coda di uno scorpione
Il Melo cotogno, Cydonia oblonga, pianta coltivata e naturalizzata ai margini dei boschi e nelle boscaglie