Testi e foto di Enzo De Santis
A sud della Piana di Campo Felice, a circa 1640 metri di quota, si aprono due grandi miniere a cielo aperto da cui, dal 1950 e per circa 20 anni, si estrasse la bauxite, minerale di alluminio. Ad oltre 40 anni dal loro abbandono queste due grandi ferite rimangono ancora aperte e la natura ha difficoltà a riprendersi i suoi spazi.
Il materiale che continua a franare dalle pareti verticali in seguito agli agenti atmosferici, sta lentamente riempiendo le “cave”; all’ingresso dei due rami della miniera si notano ancora le collinette costituite dai materiali di scarto della lavorazione a cui erano sottoposte le rocce estratte, prima di essere caricate sui camion e quindi vagoni merci con destinazione Porto Marghera.
L’esplorazione floristica di questo sito è stata effettuata a più riprese tra 2015 ed il 2016. La flora, come si può immaginare, non è molto diversa dal territorio circostante; si incontrano però anche specie tipiche di gran parte degli ambienti montani, cioè dei brecciai come la Drypis spinosa, specie tipiche della faggeta e delle sue radure come Stellaria holostea, specie dei pascoli di alta quota come la Pulsatilla alpina.