La chiesetta di S. Antonio sotto la neve
Il maggiociondolo (Laburnum anagyroides)
Cyanus segetum, il fiordaliso vero, un fiore sempre più raro da incontrare e probabilmente in via di estinzione
Asplenium ceterach colonizza le fessure dei muretti
L’Orchide bruciacchiata (Neotinea ustulata) in alto, una delle tante Orchidee che si incontrano sui prati; sotto l’Orchide cimicina (Anacamptis coriophora), più comune lungo i sentieri
Il Fior ragno (Ophrys sphegodes) in alto e, sotto, l’Orchide screziata (Neotinea tridentata)
Ancora altre due orchidee: l’Orchide maggiore (Orchis purpurea) in alto e il Barbone (Himantoglossum adriaticum) in basso
La Viola dei campi (Viola arvensis), un po’ più rara ma si fa notare per il suo colore giallo che risalta nell’ombra del sentiero
Un’altra orchidea, l’Ofride fior d’api (Ophrys apifera)
In alto la Silene conica e sotto la piccola Euphrasia stricta
Legousia speculum-veneris, lo Specchio di venere
Geranium columbinum, raro a Lucoli
Epipactis microphylla, una orchidea molto frequente nella faggeta qui invece ai margini della sterrata
Fagiani e pecore “a spasso” in una bella mattinata di agosto
Poco prima di arrivare alla chiesetta di Peschio Cancelli si incontra una delle poche superstiti querce secolari del territorio
In alto e in basso due vedute della chiesetta di Peschio Cancelli
Alla base della grande roccia che sovrasta la chiesetta, due felci: in alto la comune Asplenium trichomanes e in basso la più rara Asplenium ruta-muraria
La comunissima Primula vulgaris e, sotto, il più raro Crocus biflorus, forse i più precoci a fiorire
Un altro fiore tra i primi a fiorire, Eranthis hyemalis
Questo emittero, ancora da determinare, “abita” nelle vasche della fonte a volte in colonie molto numerose
Naturalmente non si incontrano solo fiori. Ecco due farfalle: in alto Amata phegea (Erebidae) su Knautia integrifolia e, sotto, Callophrys rubi (Lycaenidae) su Allium sphaerocephalon
I piccoli fiori di Myosotis ramosissima, una delle tante specie dal bellissimo nome comune nontiscordardime
A fine luglio si possono incontrare la Centaurea nigrescens, un fiordaliso endemico, in alto, e i frutti del Prunus domestica, il Susino selvatico, in basso
Altre due farfalle. In alto Argynnis adippe (Nymphalide) su Clinopodium acinos; sotto Iphiclides podalirius (Papilionidae) che si rifornisce di sali minerali nelle pozzanghere fangose davanti alla fonte di Peschio Cancelli
Oltrepassata la chiesetta di Peschio Cancelli, il sentiero continua costeggiando il Rio e i prati di fondovalle, fino a Casamaina
Due mosche della famiglia Syrphidae su Papaver rhoeas: Episyrphus balteatus in alto e Syrphus vitripennis in basso
Prati fioriti lungo il Rio a monte di Peschio Cancelli
Arabis alpina subsp. caucasica
Primula veris, molto rara a Lucoli, si trova solo qui
Uno sguardo verso la collina di S. Michele e Lucoli Alto